Crea sito

Perché noi e Resident Advisor vi vogliamo parlare di Milano


Ieri, parlando della nuova stagione del Dude, invece di fare l’elenco delle cose (belle&interessanti) che ci saranno prossimamente fra le mura del club milanese ci siamo ritrovati, invece, a fare un’analisi molto più vasta. Un’analisi che parla di Milano, ma che parlava in generale del “tempo che fa” (o che potrebbe fare) nelle coordinate della miglior club culture italiana. La situazione meteorologica è complessa. Le perturbazioni ci sono. La bassa pressione aleggia. Ma, nonostante le difficoltà, non c’è il diluvio finale e definitivo. Le energie ci sono. Le forze fresche pure. Le competenze non mancano. Però ecco, non è più come prima che bastava avere una buona rete di PR, buone conoscenze con le agenzie europee, un club dalla giusta capienza, una programmazione internazionale ma “furba” e, oplà, il guadagno era automatico. E’ stato così per lunghissimo tempo. Ma sono tempi che difficilmente torneranno.

La città e il contesto che meglio hanno reagito in Italia sono stati quelli di Milano. Non si offenda nessuno. E’ una verità di fatto. Milano, che in tutto il primo decennio del nuovo millennio aveva offerto abbastanza poco (il Plastic, sì, ma in modo atipico e sull’onda lunga dei trionfi dei decenni precedenti; sicuramente i Magazzini Generali, ok), almeno a livello di clubbing di dimensione e contenuto “europei”. Le serate c’erano, sia chiaro: ma erano in qualche modo “cittadine”, “normali”, non avevano abbastanza contenuti ed originalità per colpire i più esperti e i più smaliziati osservatori europei. Poi, ad un certo punto, le cose sono cambiate. Si sono liberate idee ed energie, e la città è rifiorita. Fino a diventare oggi una delle mete europee più ricche di contenuti, nel weekend e non solo. Davvero: oggi Milano dà la polvere a Parigi, Barcellona e Madrid, e marcia sullo stesso livello di Berlino e Londra. Controllate le date, controllate cosa si svolge il fine settimana nelle varie città. Parlano i fatti.